New York risale dai minimi delle ultime nove settimane

I DATI MACRO FANNO RIMBALZARE IL LISTINO AZIONARIO – Dati macro migliori delle attese degli ordini di beni durevoli e delle vendite di case esistenti in maggio e l’allentarsi delle tensioni sulla liquidità in Cina calmano Wall Street, anche se la prudenza resta palpabile. Così a fine seduta l’indice Dow Jones recupera lo 0,69%, mentre l’S&P500 segna +0,95%, il Nasdaq guadagna lo 0,82% e le small cap del Russell 2000 risalgono dell’1,07%.

T-BOND, ORO E PETROLIO ANCORA INCERTI – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale salire sul 2,60% (dal 2,56% di ieri) e quello sul trentennale sul 3,62% (dal 3,57%) nonostante un recupero iniziale legato alle rassicurazioni giunte dai vertici della Federal Reserve circa il proseguimento della politica di incentivi alla ripresa anche dopo che sarà avviato il “tapering” sugli acquisti di bond sul mercato. L’oro cala a 1275,6 dollari l’oncia (7,1 dollari sotto l’ultima chiusura), l’argento è fissato a 19,53 dollari (14 centesimi di calo), mentre il petrolio risale sui 95,25 dollari (28 centesimi più della vigilia).