Quanto costa l’economia sommersa? Secondo Visa 333 miliardi di euro

LA RICERCA – Oggi, i consumatori che vogliono trovare la migliore carta di pagamento sanno che il web può essere molto utile per avere delle offerte convenienti. In rete, infatti possono mettere le carte di credito dei diversi istituti di credito a confronto e scegliere tra queste la più conveniente. Dopo aver scelto la tessera più adatta a sé si possono poi effettuare pagamenti con denaro elettronico in tutta sicurezza.

D’altronde, lo testimonia Banca d’Italia nella sezione relativa ai Sistemi di pagamento, i metodi di trasferimento del denaro virtuali sono sempre più utilizzati dai consumatori di tutta la penisola. Parallelamente, anche gli istituti di credito si adeguano al nuovo scenario proponendo sempre nuovi prodotti sicuri e semplici da usare per attirare il maggior numero di clienti, tanto che ormai tutte le banche si sono allineate con servizi ad hoc.

Non importa infatti che il risparmiatore decida di utilizzare una carta del circuito Visa oppure opti per un prodotto di MasterCard, America Express etc. Con la moneta elettronica si può pagare ovunque senza problemi.
Proprio sui pagamenti via carta Visa ha condotto una ricerca di respiro europeo sull’economia sommersa, rilevando che questo “business” ha una portata di 333 miliardi nel nostro Paese, che corrisponde a ben il 21% del Pil nazionale. Pagare con carte o il bancomat, prepagate, carte prepagate etc. consentirebbe di portare a galla tutti gli evasori che agiscono in modo illecito dinanzi al Fisco.

L’EVASIONE VA A BRACCETTO CON IL DENARO CONTANTE – Questo spiega anche perché in Italia continua a prevalere l’uso del denaro contante, che, per definizione, non è tracciabile come invece lo sono le carte di pagamento – rileva  nel suo rapporto.

LIEVE DIMINUZIONE NEL 2013 – Nel 2012 l’economia sommersa aveva un volume d’affari di 338 miliardi, pari al 21,6% del Pil; fortunatamente questo dato risulta in lieve diminuzione nel primo semestre dell’anno in corso. Malgrado ciò, il nostro Paese continua ad essere al terzo posto, preceduto solo da Turchia (27%) e Grecia (24%). Nell’Europa dell’Est queste percentuali sono ancora più alte: in cima alla classifica troviamo la Bulgaria con il 31%, seguita da Estonia, Lituania e Croazia, dove si rileva un dato percentuale del 27%.

I PAESI PIU’ VIRTUOSI  – Durante il 2013, in Germania, l'economia sommersa è calata rispetto al 2012 e, secondo i dati raccolti da Visa, ha raggiunto 350,7 miliardi (13% del Pil) contro i 361,6 miliardi dell’anno precedente (13,3% del Pil). Nella vicina Francia, l’economia sommersa ha, invece, superato il traguardo di 200 miliardi di euro (pari al 10% del Pil). Questa medesima percentuale è stata riscontrata in Inghilterra, dove, com’è noto, prevalgono i pagamenti elettronici (189 miliardi).

COME TROVARE LA CARTA MIGLIORE – Per essere sicuri di scegliere un prodotto che fa al caso nostro, sia come livello di spesa che come livello di costi aggiuntivi della carta, ecco che allora diventa importante sapere a cosa fare attenzione quando si effettua la scelta.

Per prima cosa quale tipologia di carta, se una semplice carta a saldo (quella comunemente chiamata “carta di credito”) oppure una prepagata, una revolving. Inoltre è fondamentale sapere quanto siamo abituati a spendere, perché da questo dipende il prodotto che avremo. Infine i costi di gestione, come la ricarica, le commissioni per quando preleviamo da un bancomat di una banca diversa da quella che ci ha dato la carta, gli interessi passivi.

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