ORO E ARGENTO SEMPRE PIU' GIU' – Ennesima giornata da dimenticare per l’oro, sempre più lontano dal record storico di 1920 dollari l’oncia visto nel settembre di due anni or sono. Al momento il metallo biondo oscilla a New York sui 1237,80 dollari, sui minimi degli ultimi 3 anni circa, mentre anche l’argento è in calo a 18,86 dollari l’oncia, un livello che non si vedeva dall’agosto del 2010. A causare il continuo e pesante flusso di disinvestimenti (si calcola che da inizio anno si siano avuti almeno 60 miliardi di dollari di disinvestimenti netti sui soli Etf/Etc) è il timore che un graduale miglioramento dei dati macroeconomici statunitensi induca la Federal Reserve a procedere alla diminuzione prima e all’interruzione poi dell’acquisto di bond sul mercato, proprio mentre le autorità cinesi hanno varato una prima “stretta” sulla liquidità. Una situazione che rischia di rafforzare il dollaro e indebolire la crescita economica globale e che preoccupa chi nei metalli preziosi ha sinora trovato un investimento alternativo a bond e azioni.