EROGAZIONI DEL CREDITO IN RIBASSO – Secondo la trentaquattresima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, nel corso del 2012 e del primo trimestre del 2013 le erogazioni di credito alle famiglie si sono ulteriormente ridotte. La debolezza del contesto macroeconomico ha fortemente condizionato il clima di fiducia delle famiglie, inducendole a rimandare o a rinunciare ai consumi, soprattutto quelli a valore elevato, determinando un calo della domanda di finanziamento per sostenerli.
L’ANDAMENTO DEL CREDITO AL CONSUMO – Il mercato del credito al consumo torna a mostrare un trend molto negativo, riposizionandosi sui livelli registrati nel 2009. Infatti, le erogazioni hanno chiuso il 2012 in calo del -11,7% rispetto al 2011, e la contrazione prosegue anche nel primo trimestre del 2013 (-5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). I finanziamenti finalizzati ad acquisti di autoveicoli e motocicli chiudono il 2012 con un forte calo dei flussi erogati (-18%), che si attenua nel primo trimestre 2013 (-4,4%) seguendo l’andamento delle immatricolazioni a uso privato.
IL MERCATO DEI MUTUI – Il mercato dei mutui immobiliari alle famiglie consumatrici chiude il 2012 con volumi più che dimezzati rispetto all’anno precedente con i mutui per acquisto che fanno segnare una contrazione del -47%, e la componente degli “altri mutui” che registra un calo ancora più accentuato, pari a -70,7%. Il marcato trend negativo degli “altri mutui” è dovuto essenzialmente al crollo delle surroghe e delle sostituzioni, che sono state penalizzate dall’aumento degli spread applicati alle nuove erogazioni che le ha rese, di fatto, non più vantaggiose per le famiglie.
TASSO FISSO E VARIABILE – Secondo l’Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia nel 2012 si conferma anche la maggiore diversificazione delle tipologie di tasso applicato ai nuovi mutui, in linea con quanto già rilevato nel 2011. Infatti, se la metà delle erogazioni complessive è ancora stipulata a tasso variabile (il 52%), si rilevano nuovamente quote significative dei mutui a tasso fisso (23%) e a tasso misto (25%). I dati del primo trimestre 2013 confermano una maggior preferenza verso erogazioni a tasso variabile e misto, grazie ai tassi di mercato di riferimento ancora su livelli minimi, a discapito di quelle a tasso fisso.
LE PROSPETTIVE – Nel triennio 2013-2015 il credito alle famiglie sarà ancora condizionato dalla persistente fragilità dell’economia e dei bilanci delle famiglie ed evidenzierà tassi di crescita contenuti e una rischiosità più elevata rispetto al passato. In questo scenario il ricorso al credito delle famiglie rimarrà molto cauto anche per effetto di un parziale rinvio delle decisioni di investimento.