BPM NON E' CARA, MA LO SCONTO CI STA TUTTO – Bpm ancora in crisi a Piazza Affari, dove il titolo cede l’1,5% scivolando nuovamente verso i 31 centesimi per azione, nonostante Societe Generale abbia avviato la copertura sul titolo con un rating neutro, “hold” (mantenere) e un prezzo obiettivo indicato pari a 34 centesimi per azione. Secondo gli esperti francesi, che ricordano come di recente il titolo sia stato colpito da un de-rating a causa dell’ennesimo stop alla trasformazione in Spa, Bpm rappresenta una “storia di ristrutturazione” con focus sul versante costi (per gli esperti i tagli potrebbero essere incrementati dato il difficile contesto macro). Quanto al prossimo aumento di capitale da 500 milioni legato al rimborso dei Tremonti bond, Soceite Generale si attende che possa presentare uno sconto sul Terp del 35%, in linea con la media degli ultimi aumenti di capitale delle banche. Nel complesso Bpm appare trattare a sconto rispetto ai concorrenti italiani, giustificato però dai problemi sulla governance e dalle attese sull’aumento di capitale. Se però Banca d’Italia rimuovesse in futuro le richieste di capitale addizionale che attualmente pesano sul Core Tier1, il target price, concludono gli esperti, potrebbe essere rivisto al rialzo di circa 19 centesimi per azione.