Milano limita i danni nonostante S&P’s

BPM SPICCA IL BALZO, GENERALI FRENA – Il taglio del rating sovrano italiano da “BBB+” a “BBB” deciso da Standard & Poor’s a causa delle peggiorate prospettive macroeconomiche dopo un decennio di crescita reale nulla, la costante perdita di competitività delle aziende italiane e tassi d’interesse sui prestiti alle imprese private ancora a livelli pre-crisi globale 2008-2009, innervosisce solo in parte Piazza Affari, che però come le principali borse europee soffre oggi anche dei dati macro cinesi peggiori del previsto. Così a fine giornata l’indice Ftse Mib segna -0,72%, l’indice Ftse Italia All-Share cede lo 0,61%, mentre il paniere Ftse Italia Star riesce a limitare i danni (-0,20%). Tra le blue chip spicca il balzo di Bpm, dopo il nuovo invito rivolto dal Governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, affinché le maggiori banche popolari italiane collaborino ad un cambio di governance che le porti ad assumere la forma societaria di Spa. Bene anche Fiat e Fiat Industrial, mentre Generali scivola sui livelli del collocamento, avvenuto in avvio di giornata, di 15,5 milioni di titoli propri nell’ambito del finanziamento del riacquisto delle minorities di Generali Deutschland. In calo di un paio di punti anche Mediolanum, Finmeccanica e Intesa Sanpaolo.