Milano regge ai downgrade di banche e assicurazioni da parte di S&P’s

VOCI E DOWNGRADE PER ORA NON SPAVENTANO MILANO – Mentre le polemiche politiche estive forniscono nuovi spunti di cronaca ai media italiani e mentre si inizia a parlare dell’ipotesi dell’ormai “consueta” manovra correttiva autunnale (per cifre che oscillano tra gli 8 e i 20 miliardi a seconda delle fonti), Piazza Affari parte in moderato rialzo nonostante che nel fine settimana Standard & Poor’s abbia ridotto il rating di lungo termine di nove banche italiane, per tener conto del taglio del rating sovrano italiano, mettendo in credit watch con implicazioni negative 23 istituti. In particolare il rating di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca è stato limato a “BBB” da “BBB+” con Mediobanca, Bpm, Bper, Banco Popolare, Credem e Ubi Banca messi in credit watch. L’agenzia di rating ha anche ridotto il rating di Generali da ad “A-” da “A” con outlook negativo, confermando invece il “BBB” per Unipol e Cattolica Assicurazioni.