L’incertezza genera volatilità. La volatilità crea opportunità. Così Bob Jolly, responsabile del global macro della britannica Schroders e gestore del fondo Schroder Isf Strategic Bond, ha introdotto uno speech dedicato agli investitori a Milano.
Cosa attenderci ora?
La compressione degli spread e il carry trade sono un gioco pericoloso. Mi riferisco a quello iniziato dentro l’eurozona per opera degli operatori finanziari europei, banche in testa, lucrando sui differenziali di rendimento dei Paesi dopo l’inizio della crisi dello spread, quindi dal 2007, grazie al programma di liquidità a basso costo della Bce. Ora è tempo di darsi una mossa. La cosa che emerge più prepotentemente è che sta crescendo la divergenza tra Stati Uniti ed Europa, a cominciare dal credito.
Cosa serve all’economia?
Ricapitalizzazione delle banche, risanamento dei bilanci delle famiglie, politica monetaria accomodante, fiducia, tasso di cambio competitivo e politica fiscale anticiclica.
Quanto ai portafogli?
La debolezza della crescita e le politiche monetarie espansive suggeriscono uno scenario di bassi tassi di default, ma gli spread reagiscono al contesto di rischio. Meglio dare una maggiore enfasi sulla selezione dei titoli piuttosto che sul beta puro. Bene sfruttare le valute, che fungeranno da meccanismo di trasmissione per gran parte degli squilibri. Il processo di deleveraging bancario, poi, porterà a un equilibrio dei differenziali di rendimento maggiore che in passato: meglio restare investiti. Non mancheranno infine le opportunità di lungo periodo nel debito asiatico ed emergente. Queste vanno colte, stando però attenti alla volatilità.