TASSI E BANCHE: ATTENTI A NON FARE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO – L’aumento dei tassi sui mercati sono negativi a breve termine per i bilanci bancari (mentre potrebbero essere positivi una volta che gli istituti abbiano attuato un re-pricing dei propri servizi, come si è visto negli Usa), ma secondo le analisi di Morgan Stanley la reazione degli investitori è stata forse esagerata riguardo alle principali banche europee. Tra tutte le meno esposte sembrano le banche nordiche, mentre quelle britanniche sembrano poterne risentire maggiormente a causa dell’esposizione ai Gilt e della duration mediamente più elevata dei propri portafogli d’investimento in bond. Tra i singoli nomi sembrano poter dormire sonni relativamente tranquilli Credit Suisse, Bbva e Banco Santander, anche se quest’ultimo potrebbe soffrire ancora. Complessivamente gli analisti indicano di preferire maggiormente Barclays, Bnp Paribas, Credit Suisse, Dnb, Kbc Group e Ubs, mentre i titoli meno preferiti sono Banco Popolare, Banco Popular, Commezbank, Mps e Banco Sabadell.