Morgan Stanley: quale impatto per American Express da nuove norme Ue?

CARTE DI CREDITO, LA UE PENSA A TAGLIO COMMISSIONI – Secondo Morgan Stanley l’impatto negativo delle eventuali nuove norme europee sulle commissioni interbancarie su debiti e crediti non societari (il Financial Times ha ipotizzato in questi giorni che la Commissione Ue raccomandi un massimale pari allo 0,2%, massimale che entrerebbe in vigore dopo un biennio di transizione e che sarebbe applicato a tutte le transazioni non commerciali, ndr) rischia di essere attorno al 3,7%-4% in termini di utile per azione per il gruppo American Express.

AMERICAN EXPRESS RISCHIA UN CALO DEGLI UTILI ATTORNO AL 4% – La compagnia americana, che non ha finora commentato le indiscrezioni, fattura circa l’11% del proprio giro d’affari in Europa, su cui le nuove regole imporrebbero una riduzione attorno al 39% delle commissioni mediamente applicate finora. Al conseguente calo (attorno al 7,3%), spiegano gli analisti, è prevedibile che American Express risponda tagliando a sua volta la remunerazione offerta agli aderenti al suo circuito (pari a circa la metà delle commissioni generate), così da arrivare “ad un più gestibile calo del 3,7% degli utili per azione”. Una volta che si sarà “posata la polvere”, concludono gli esperti, il gruppo statunitense potrebbe poi tornare ad alzare la remunerazione offerta per i servizi più remunerativi, che prevedano più elevate commissioni annue sulle carte di credito.