SOLO WALL STREET FRENA LA SALITA DI UNICREDIT DOPO LA TRIMESTRALE – Prima accelera sui dati della trimestrale, poi tira il fiato riducendo il guadagno a poco più dell’1,5% complice il calo del listino di Milano in scia a Wall Street. Il titolo UniCredit è comunque tra i protagonisti della giornata, grazie ad un secondo trimestre chiuso con un utile netto di 361 milioni, più che doppio (+113,8%) rispetto a un anno prima, a fronte di ricavi in crescita su base trimestrale del 5,5%, di costi in calo del 2,3% e di un margine operativo lordo in forte crescita (+18,3%). In una nota il management segnala di vedere in Italia “i primi segnali positivi di un’inversione di tendenza” e di aver rimborsato in luglio i primi 2 miliardi dei fondi ottenuti dalla Bce tramite Ltro. La banca, inoltre, “valuterà l’opportunità di procedere a ulteriori rimborsi anticipati” anche in base alle condizioni di mercato. Gli accantonamenti su crediti sono saliti del 35,4% a 1,7 miliardi, mentre i flussi netti di crediti deteriorati appaiono in calo per il terzo trimestre consecutivo a 1,5 miliardi (-23,7%). A livello di gruppo la copertura dei crediti deteriorati si attestava a fine giugno al 44,1% (42,1% per l’Italia, mentre per le sole sofferenze, la copertura era del 54,6%, sempre in Italia). A fine semestre il Core Tier 1 era pari all’11,41%, mentre il Common equity ratio calcolato secondo Basilea III risultava pari al 9,72%.