Credit Suisse: meglio restare sovrappesati in azioni

SEI BUONI MOTIVI PER PUNTARE (ANCORA) SULLE AZIONI – Nonostante che settembre sia statisticamente il mese peggiore per il listino americano, gli analisti del Credit Suisse in un report confermano la propria preferenza per una posizione sovrappesata in azione, indicando un target di 1730 punti per l’indice S&P500 a fine anno e di 1900 punti per fine 2014 (attualmente l’indice S&P500 oscilla attorno ai 1635 punti). Tra le motivazioni gli analisti ricordano come la crescita del Pil su base annualizzata stia accelerando per la prima volta da tre anni, come la liquidità e la politica monetaria sia ancora accomodante, le valutazioni restino attraenti, non vi siano segnali di uno switch tra azioni e obbligazioni (anzi) e come gli indicatori tattici restino in territorio neutrale, a fronte di una previsione di crescita degli utili per azione del 5% e del 4,5% rispettivamente per gli Usa e l’Europa nel 2013 (ovvero del 7,5% e del 7% l’anno prossimo).

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