New York parte in recupero, calano oro, petrolio e T-bond

LA LIQUIDITA' ESCE DAI BENI RIFUGIO, TORNA SULL'AZIONARIO – La produzione industriale cinese, tornata a crescere in agosto del 10,4% su base annua (dal +9,7% segnato in luglio), sui massimi degli ultimi diciassette mesi, e i segnali distensivi che giungono dalla Siria consentono anche a Wall Street di aprire in recupero, col Dow Jones (che il 21 settembre vedrà l’uscita di Bank of America, Alcoa e Hewlett-Packard per far posto a Goldman Sachs, Visa e Nike) che guadagna lo 0,5% dopo una mezzora di lavoro, mentre l’S&P500 segna +0,53%, il Nasdaq oscilla a +0,47% e le small cap del Russell 2000 sono indicate a +0,39%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale risalire sul 2,96% e quello del trentennale al 3,87%, mentre l’oro è indicato a 1365,5 dollari l’oncia (21,6 dollari meno della chiusura precedente), l’argento  cala a 23,07 dollari (65 centesimi di perdita) e il petrolio torna sui 106,89 dollari al barile (2,05 dollari sotto i livelli della vigilia).