IL PIANO INDUSTRIALE – Secondo quanto si legge in una nota della Cassa Depositi e prestiti, sono state approvate le modifiche al piano industriale 2013-2015 da parte del consiglio di amministrazione che dovranno essere votate nell'assemblea del 28 ottobre. La Cdp porta quindi a 85 miliardi le risorse da investire nel prossimo triennio.
SOSTEGNO EDILIZIO – Nella versione definitiva del piano, la potenza di fuoco della Cassa viene elevata di 5 miliardi per finanziare il ruolo che il decreto Imu varato a fine agosto conferisce alla società nel rilancio dei mutui per l'acquisto e la ristrutturazione della casa. Il decreto consente alla Cassa di finanziare le banche per concedere mutui a tassi più contenuti alle giovani coppie o ai precari e di acquistare dagli istituti di credito bond che abbiano come sottostante mutui garantiti da ipoteche su immobili residenziali.
L’INDOTTO PER IL MERCATO – L'effetto indotto dall'articolo 6 del decreto, stimato dall'Ance, l'associazione nazionale dei costruttori – i cui risultati sono stati riportati da Il Sole 24 Ore – può arrivare a numeri che significherebbero una iniezione fino al 10% aggiuntivo sul mercato attuale: nuove compravendite per 44mila alloggi (rispetto ai 444mila nel 2012), un giro d'affari aggiuntivo sul mercato immobiliare di 8,1 miliardi, investimenti integrativi per la costruzione di nuove abitazioni dell'ordine di 1,3 miliardi (la stima 2013 è di 23 miliardi), che possono tradursi in un volano complessivo per l'economia di 4,4 miliardi.