TASSE IN AUMENTO – Le manovre degli ultimi mesi hanno previsto una serie di aumenti che peseranno prevalentemente sui consumi. Ma non solo: ecco la lista de Il Sole 24 Ore.
1. Birra
La cosiddetta tassa sull'alcool aumenterà le accise su birra, prodotti intermedi e superalcolici per recuperare parte delle risorse (448 milioni) a copertura del decreto scuola. Il tutto in tre fasi: un primo rincaro scatta il 10 ottobre 2013, un altro il 1° gennaio 2014, il terzo il 1° gennaio 2015. Nel caso della "bionda", l'imposta cresce da 2,33 a 2,66 euro per ettolitro e grado il 1° ottobre, per passare poi a 2,70 da inizio 2014. Tenendo conto dell'Iva, che a sua volta grava sull'accisa, il rialzo è del 33%.
2. La tassa sulle sigarette elettroniche
Il decreto legge 76/2013, il cosiddetto dl lavoro, prevede una imposta di consumo del 58,5% sulle sigarette elettroniche dal 1° gennaio 2014. Ne pagheranno le conseguenze tutti i "i prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonché i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo".
3. Caffè e snack ai distributori automatici
Dal primo gennaio, il caffè della macchinetta sarà più salato del solito: l'aliquota fissa sui distributori automatici di alimentari e bevande è in crescita dal 4 al 10%. Il prelievo dovrebbe fruttare parte dei 200 milioni di euro di copertura alla proroga dei cosiddetti eco-bonus sulle ristrutturazioni.
4. Service tax
Il decreto sull'Imu di fine agosto (Dl 102/2013) ha cancellato la prima rata sull'Imu prima casa ad eccezione delle dimore di lusso, dopo che il precedente provvedimento di fine maggio (il Dl 54/2013). Ora bisognerà attendere la legge di stabilità e aspettare che si chiarisca il quadro politico per capire se sarà tutta l'Imu 2013 sull'abitazione principale sarà cancellata trovando le coperture necessarie. Intanto però dal 2014 si prepara il debutto della service tax, che di fatto sarà un prelievo sia sugli immobili sia sul servizio rifiuti.
5. Il registro fisso aumenta
Nell'articolata (e complessa) applicazione dell'imposta di registro una certezza c'è. Dal 1° gennaio 2014 in tutti i casi in cui si applica l'imposta fissa e non quella proporzionale la somma da pagare passerà da 168 a 200 euro.
6. Sconti fiscali ridotti sulle polizze vita
Già dalla dichiarazione dei redditi 2014 ci saranno meno sconti fiscali per il bonus sulle polizze vita e infortuni. Il decreto Imu di fine agosto ha, infatti, ridotto il tetto massimo della detrazione Irpef da 1.291 euro all'anno a 630 euro per l'anno d'imposta 2013 e a 230 euro dall'anno d'imposta 2014.
7. Addizionali Irpef
La notizia che ha fatto più rumore è la rimodulazione dell'addizionale Irpef da parte del Comune di Milano. E pure il capoluogo lombardo non è certo il solo. Tra chi l'ha introdotta per la prima volta (30) e chi invece l'ha aumentata (539), sono 569 i sindaci che hanno fatto leva su questa tassa per garantirsi maggiori entrate. L'effetto delle addizionali è una vera e propria onda lunga perché si avverte l'anno successivo.
8. L'incognita sull'Iva ordinaria
Il possibile rincaro dell'aliquota ordinaria dal 21% al 22% colpirebbe, tra l'altro, abbigliamento, elettrodomestici ed elettronica di consumo, gran parte degli autoveicoli, servizi legali e professionali.
9. Il rincaro sulle cooperative sociali
Un aumento dell'Iva dal 1° gennaio 2014 è stato già previsto dalla legge di stabilità 2013 – votata dal precedente Parlamento – per le cooperative sociali. Le prestazioni sociali fornite da cooperative sociali e loro consorzi, in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale, sconteranno l'Iva del 10%.
10. Editoria, Iva in aumento sugli allegati
Il Dl 63/2013, il cosiddetto decreto sugli eco-bonus, prevede l'innalzamento dal 4 al 21% dell'Iva sui "supporti integrativi" dell'editoria. Cioè l'oggettistica venduta in una confezione unica con quotidiani, periodici e libri. Il regime speciale dell'aliquota scatta il 1° gennaio 2014, e si applicherà a “nastri, i dischi, le videocassette e gli altri supporti sonori o videomagnetici ceduti, anche gratuitamente, in unica confezione, unitamente a giornali quotidiani, periodici e libri”. Si salvano gli allegato di libri per la scuola e l'università.