ORA TUTTE LE PARTECIPAZIONI SONO CEDIBILI – Una perdita netta leggermente inferiore alle attese di mercato (180 milioni di euro contro i 200 attesi dal consensus), su cui ha inciso la perdita delle partecipazioni principali (oltre 400 milioni) a sua volta determinata dal minore contributo positivo di Generali (da 146 a soli 17 milioni) e da svalutazioni per 404 milioni di euro legata al trasferimento di tutte le partecipazioni nel comparto Afs (titoli disponibili per la vendita, ndr) con relativa valorizzazione a prezzi di mercato. Il bilancio 2012-2013 di Mediobanca (che si è chiuso il 30 giugno scorso) ha anche visto, come segnala una nota di Piazzetta Cuccia, vede anche la conferma dell’obiettivo di ridurre l’esposizione azionaria (attualmente pari a 4 miliardi) di ulteriori 1,5 miliardi nel triennio di piano 2014-2016, la conclusione del processo di deleveraging, con attività a rischio ponderate in calo del 5% (a 52,4 miliardi), l’ulteriore rafforzamento della struttura patrimoniale con un Core Tier 1 in crescita all’11,7% (dall’11,5% del 30 giugno 2012) e l’ottimizzazione di raccolta e tesoreria (con un buyback su obbligazioni Mediobanca di 2 miliardi, nuove emissioni per 3 miliardi depositi retail in crescita del 4% su base annua a 11,9 miliardi).