Telecom Italia verso un aumento di capitale?

L'INCERTEZZA RESTA ELEVATA, ANALISTI PRUDENTI – Un aumento di capitale da 3 miliardi di euro per rafforzare il patrimonio di Telecom Italia. Sarebbe questa la proposta che il presidente dell’ex monopolista telefonico italiano, Franco Bernabè, si appresterebbe a presentare ai soci nel corso del prossimo Cda del 3 ottobre, pochi giorni dopo la scadenza dei termini (28 settembre) per disdettare anticipatamente Telco, la holding partecipata da Telefonica, Generali, Mediobanca e Intesa Sanpaolo che governa Telecom Italia con il 22,4% del capitale. Soluzioni alternative continuano ad essere considerate o la cessione di Tim Brasil, che potrebbe fruttare sui 10 miliardi di euro, o meno probabilmente l’uscita dei soci italiani e la crescita della partecipazione di Telefonica, piuttosto che l’ingresso di un nuovo socio nell’azionariato. Molte, forse troppe incertezze, che spingono gli analisti ad essere prudenti, come nel caso di Berenberg (che ritiene necessario un rafforzamento patrimoniale più robusto, attorno ai 5-6 miliardi) che ha confermato il giudizio “hold” (mantenere) sul titolo ma ha preferito limare il target price a 66 centesimi di euro per azione ordinaria (da 68 centesimi).