NONOSTANTE IL TAGLIO DEL RATING IL TITOLO SALE – L’agenzia internazionale di rating Moody’s ha ridotto di un notch il rating di lungo termine di Bpm a “B1” da “Ba3” (e lo “stand alone baseline credit assessment” a “b2” da “b1”), rimuovendo il rating dalla procedura di creditwatch negativo avviata lo scorso 16 maggio. L’outlook resta tuttavia negativo (“come per la maggior parte delle banche italiane”, ricorda una nota della stessa Bpm). La decisione di Moody’s appare essenzialmente legata al ritardo nel processo di riforma della corporate governance della banca milanese, il cui titolo stamane sale comunque di quasi tre punti grazie alla decisione a sorpresa della Federal Reserve che ieri ha mantenuto invariato il suo programma di acquisto di bond sul mercato secondario.