I PREZZI DEGLI IMMOBILI CONTINUANO A CORRERE, LA FIDUCIA NO – I prezzi delle case tornano a correre in America, con l’indice S&P/Case-Shiller riferito ai valori immobiliari delle prime 20 città americane che mostra un incremento medio del 12,4% annuo a fine luglio, il massimo da sette anni, ma non bastano a sostenere gli indici di Wall Street, anche a causa della nuova frenata della fiducia dei consumatori a settembre (l’indice elaborato dal Conference Board cala infatti a 79,7 punti, il minimo degli ultimi 4 mesi). A fine giornata l’indice Dow Jones cede così lo 0,43%, l’S&P500 segna -0,18%, mentre il Nasdaq recupera lo 0,16% e le small cap del Russell 2000 chiudono a +0,29%. La liquidità in uscita dall’azionario continua a parcheggiarsi sui T-bond, col rendimento sul decennale che cala sul 2,65% mentre quello sul trentennale torna sul 3,67%. Si arresta, dopo un avvio incerto, il calo dell’oro che rimane a 1323 dollari l’oncia (0,6 dollari sopra l’ultima chiusura), mentre l’argento risale a 21,74 dollari (10 centesimi di recupero) e il petrolio resta a 102,46 dollari al barile (sui livelli della vigilia) dopo essere sceso anche un dollaro più in basso nel corso della seduta.