Fiat deposita i documenti necessari per l’Ipo di Chrysler

FIAT CHIEDE L'IPO PER SBLOCCARE LE TRATTATIVE SU CHRYSLER  -Mentre Telecom Italia passa di fatto sotto l’influenza di Telefonica, nuovo socio di maggioranza assoluta in Telco (holding che governa l’ex monopolista italiano con una partecipazione del 22,4%) e mentre Alitalia sta per essere ceduta, in saldo, ad Air France, un altro simbolo dell’ex “miracolo italiano” fa sempre più rotta all’estero. Sergio Marchionne, Ceo di Fiat e Chrysler, ha infatti depositato il filing model per richiedere l’autorizzazione al collocamento sul mercato di Wall Street tramite un’Ipo dei titoli della casa di Detroit. Una mossa che secondo la stampa americana dovrebbe mettere fine alle dispute tra Fiat stessa e Veba (i fondo pensione controllato dal sindacato Uaw) in merito al valore della quota del 41,5% di Chrysler ancora in mano a Veba. Al momento Chrysler viene valutata attorno ai 9 miliardi di dollari, ricordavano stamane gli analisti di Websim, aggiungendo che Fiat preferirebbe salire al 100% per procedere con la fusione dei due gruppi, ma che finora l’operazione è stata bloccata dalla disputa con Veba che forse “spera di potersi avvicinare al prezzo pagato nel 1998 da Daimler per Chrysler, 35 miliardi di dollari”, una valutazione giudicata irrealistica dal management del gruppo italiano e dallo stesso mercato.