Telecom Italia: la nota ufficiale dell’accordo su Telco

I SOCI ITALIANI SPIEGANO I DETTAGLI DELL'INTESA SU TELCO – Una nota congiunta di Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo annuncia il raggiungimento dell’intesa con Telefonica per la modifica del patto parasociale relativo a Telco, “funzionale, tra l’altro, alla ricapitalizzazione e al rifinanziamento della società”. In particolare Telefonica “sottoscriverà in data odierna un aumento di capitale sociale di Telco (saranno emesse azioni di Classe C, prive del diritto di voto, convertibili successivamente in azioni di Classe B con diritto di voto), per complessivi euro 324 milioni, da liberarsi mediante versamento in denaro, valorizzando la partecipazione in Telecom Italia posseduta da Telco ad euro 1,09 per azione”. A seguito dell’aumento il capitale di Telco risulterà così suddiviso: Generali 19,32% del capitale sociale (ovvero 30,6% del capitale votante); Intesa Sanpaolo 7,34% (ovvero 11,6%); Mediobanca 7,34% (ovvero 11,6%); Telefonica 66% (ovvero 46,2%). Contestualmente Telefonica acquisterà, al valore nominale, dai soci italiani (pro quota)una parte del prestito obbligazionario emesso da Telco, cosicché la quota di tale prestito detenuta da Telefonica dopo la compravendita sarà pari al 70% del totale, ed il restante 30% sarà ripartito tra Generali (17%), Intesa Sanpaolo (6,5%) e Mediobanca (6,5%). Il corrispettivo in questo caso sarà costituito da azioni ordinarie di Telefonica (dalla stessa possedute), quotate alla Borsa di Madrid, valorizzate euro 10,86 ciascuna. Il gruppo spagnolo ha poi assunto impegno di sottoscrivere un ulteriore aumento di capitale sociale di Telco, da liberarsi mediante versamento in denaro, per un ammontare complessivo di euro 117 milioni ai medesimi termini e condizioni del primo aumento di capitale, in modo tale che la partecipazione di Telefonica in Telco salga al 70% “senza alcuna modifica nei diritti di governance”. Dal 1° gennaio 2014 Telefonica avrà facoltà di convertire le proprie azioni di Classe C, senza diritto di voto, in azioni di Classe B, con diritto di voto, al prezzo maggiore tra 1,1 euro e il prezzo di mercato delle azioni al momento dell’esercizio dell’opzione di acquisto. In caso di esercizio della opzione Telefonica sarà obbligata ad acquistare, a valore nominale, anche tutte le quote residue del prestito obbligazionario emesso da Telco detenute dai soci italiani a fronte del pagamento di un corrispettivo composto per il 50% in contanti, e per il restante 50%, a scelta degli spagnoli, in contanti e/o in azioni di Telefonica, a termini uguali a quelli di cui sopra. Ciascun socio di Telco mantiene la possibilità di vedersi attribuire le azioni di Telecom Italia, uscendo così dal patto parasociale, attraverso la scissione di Telco, che potrà essere richiesta durante una prima finestra tra il 15 ed il 30 giugno 2014 ed una seconda finestra tra il 1° ed 15 febbraio 2015.