Societe Generale controcorrente: Germania da vendere

MEGLIO STARE ALLA LARGA DA BUND E AZIONI TEDESCHE – Contrariamente al coro pressoché unanime dei commentatori secondo i quali quella di Angela Merkel sarebbe stata una grande vittoria elettorale, gli analisti di Societe Generale ritengono che il Cancelliere tedesco sia uscita indebolita dalle urne perché il suo tradizionale alleato (la Fdp) ha perso voti e seggi e la Cdu/Csu sarà dunque obbligata a una nuova “grande coalizione” con la Spd. “Qualsiasi sia la composizione della coalizione, essa rimarrà pro-Europa” ammettono gli analisti, secondo cui “la Merkel e il suo ministro delle Finanze Schauble sono autentici europeisti che non vogliono la rottura dell’unione monetaria”. A breve termine il risultato elettorale tedesco non dovrebbe portare a grandi movimenti dei mercati, “ma le implicazioni di mercato a medio termine sono significative”. “Un miglior bilanciamento tra riforme e austerità” (che gli analisti ritengono necessario anche per la Germania) “sarebbe positivo per il resto dell’Europa incluse la periferia e la Francia” e l’unione bancaria potrebbe vedere ulteriori progressi.  A livello operativo il suggerimento è comunque di vendere asset tedeschi (maggiore crescita non farebbe bene ai Bund, ricordano gli esperti), “che dovrebbero sottoperformare gli asset dell’eurozona nei prossimi trimestri”. Il suggerimento è in particolare di switchare eventuali posizioni in Bund verso titoli governativi della periferia per sfruttare il carry trade e puntare sull’azionario degli stessi paesi periferici e sui titoli del Cac40 francese.