BERLINO RAFFORZERA' VISIONE FEDERALE UE E SOSTEGNO A BCE – Il risultato delle elezioni tedesche continua a far discutere gli esperti: secondo Filippo Lanza, gestore dell’Hedge Invest Numen Credit Fund, pur essendo stato presentato dalla stampa come una grande vittoria di Angela Merkel, il successo di Cdu/Csu avvenuto spese del suo alleato nel precedente governo (la Fdp, che non ha raggiunto la soglia minima di voti necessaria per entrare in parlamento) obbliga la Merkel a formare una coalizione di governo con uno dei partiti all’opposizione, molto probabilmente l’Spd. Uno scenario che se non impedisce la governabilità, “di sicuro rende meno netta la vittoria della Merkel”. A medio termine secondo il gestore lo scenario dovrebbe essere comunque positivo “per la solidità dell’area euro”, dato che i partiti con posizioni estreme anti-Euro (AfD) non hanno raggiunto la soglia di consenso richiesta per accedere al parlamento, le mediazioni necessarie per garantire la governabilità tra Cdu/Csu e Spd dovrebbero evitare prese di posizioni radicali rispetto ai partner europei, la coalizione di governo che si verrà a creare “sarà libera da vincoli elettorali a breve termine e dovrebbe pertanto (in un’ottica europea) essere un negoziatore più forte e più focalizzato verso soluzioni durature rispetto a quanto abbiamo assistito fino ad oggi”. Infine, la necessità di formare la coalizione con Spd “potrebbe essere la scusa perfetta per Merkel per poter dare respiro ad una nuova visione per l’ Europa non più costretta dai ricatti del Fdp”. A breve periodo meglio tuttavia rimanere cauti, “in particolare con riferimento a possibili eventi di volatilità sui paesi periferici”. “Ci aspettiamo a livello fiscale – conclude Lanza – ancora tensioni sostenute e poche concessioni, per insistere in una continuazione e rafforzamento dell’approccio perseguito fino ad ora, con l’obiettivo di creare soluzioni durature e stabilità nel medio/lungo periodo. Quello di cui invece siamo convinti è che la visione della Germania sarà molto più federale di quanto previsto od atteso. Inoltre ci attendiamo che la Germania aumenti notevolmente i gradi di libertà della Bce e di Mario Draghi e quindi in tal senso a breve ci aspettiamo comportamenti di forte supporto dalla politica monetaria”.