DOPO UN'ORA DI LAVORO INDICI IN CALO DELL'1,5% – La minaccia di dimissioni in blocco di deputati e senatori Pdl, l’attesa per l’asta da 8,5 miliardi di Bot a 6 mesi e i timori di uno stallo delle discussioni sul budget federale a Washington che portino gli Usa a dover dichiarare un “default tecnico” pesano sulla borsa di Milano che dopo un’ora abbondante di lavoro vede l’indice Ftse Mib perdere l’1,57%, mentre l’indice Ftse Italia All-Share cede l’1,45% e il paniere Ftse Italia Star limita come può i danni (-0,43%). Tra le blue chip italiane si salvano dal rosso Telecom Italia (in recupero dell’1,75% dopo qualche incertezza in avvio) e Mps, dopo le tensioni di ieri legate al rinvio dell’approvazione del nuovo piano industriale necessario a ottenere il via libera Ue ai 4,1 miliardi di aiuti di stato (rinvio che sarebbe stato causato da rilievi circa livelli di retribuzioni manageriali ritenuti troppo elevati e sui tempi di attuazione del piano). Male invece Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Mediobanca, Bper e Mediaset, tutte in rosso tra il 3,5% e il 2,5% a testa.