TITOLI HIGH-TECH E SMALL CAP GUIDANO IL RIMBALZO – Wall Street, come già i listini dell’Asia e dell’Europa, non si preoccupa troppo per il “government shutdown” scattato nella notte né per l’avvicinarsi della data (il 17 ottobre) in cui il Tesoro ha fatto sapere che esaurirà i fondi con cui pagare gli interessi sul debito pubblico (rischiando di dover dichiarare default). Così a fine seduta l’indice Dow Jones segna +0,41%, mentre l’S&P500 guadagna lo 0,58%, il Nasdaq sale dello 0,98% e le small cap del Russell 2000 dell’1,06%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale risalire sul 2,64% e quello del trentennale sul 3,71%. L’oro continua a non brillare ed anzi cade a 1291 dollari l’oncia (32,3 dollari sotto l’ultima chiusura), mentre l’argento torna a 21,25 dollari (45 centesimi di perdita) e il petrolio scivola a 101,90 dollari al barile (0,32 dollari meno della precedente chiusura).