PERDONO TERRENO ORO, T-BOND E PETROLIO – Dopo l’Asia e l’Europa anche Wall Street non sembra troppo preoccuparsi per il “government shutdown” che pure è scattato stanotte e rischia di ridurre la crescita del Pil americano in misura significativa (Moody’s ha stimato un impatto negativo dell’1,4% se durerà un mese, fatto che ridurrebbe la crescita del Pil nel 2013 all’1,6%). Dopo un’ora di lavoro l’indice Dow Jones segna infatti +0,31%, mentre l’S&P500 guadagna lo 0,38%, il Nasdaq sale dello 0,46% e le small cap del Russell 2000 dello 0,49%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale risalire sul 2,63% e quello del trentennale sul 3,70%. L’oro continua a non brillare ed anzi cade a 1293,9 dollari l’oncia (35,2 dollari sotto l’ultima chiusura), mentre l’argento torna a 20,83 dollari (87 centesimi di perdita) e il petrolio scivola a 101,83 dollari al barile (0,39 dollari meno della precedente chiusura).