A FINE GIORNATE SALGONO SOLO LE QUOTAZIONI DEI BOND – Il “government shutdown”, ossia l’interruzione di ogni pagamento e dunque la chiusura di ogni attività dell’amministrazione federale Usa, incombe negli Usa e Wall Street inizia a temerne gli effetti depressivi, con gli investitori che prendono nuovamente profitto, anche se sui minimi torna qualche ordine d’acquisto. Il Dow Jones cede così lo 0,84%, mentre l’S&P500 perde lo 0,60%, il Nasdaq scivola in rosso dello 0,27% e le small cap del Russell 2000 restano a -0,04%, in tutti i casi peraltro in recupero dai minimi intragiornalieri. I T-bond vedono affluire liquidità in cerca di un parcheggio, col rendimento del decennale che scivola sul 2,61% mentre quello del trentennale oscilla sul 3,68%. L’oro scende a 1329,1 dollari l’oncia (4,1 dollari sotto l’ultima chiusura), mentre l’argento chiude a 21,70 dollari (7 centesimi di perdita) e il petrolio è fissato a 102,32 dollari al barile (0,55 dollari meno della precedente chiusura), anche in questi casi con quotazioni in risalita rispetto ai minimi giornalieri.