L’incertezza regna sovrana, gli investitori alleggeriscono le posizioni

CONTINUA LA SALITA DI AUTOGRILL, INTESA SANPAOLO PAGA PEGNO – L’incertezza più totale sul destino del governo (che mercoledì dovrebbe cercare un voto di fiducia al Senato) e del Pdl (che stasera potrebbe uscire spaccato o nuovamente unito dalla riunione dei suoi gruppi parlamentari) pesa sul listino di Milano, nettamente più debole rispetto alle altre piazze europee pure negative (complici alcuni dati macro poco brillanti in Asia e il braccio di ferro sul budget negli Usa). A fine seduta l’indice Ftse Mib perde così l’1,20% (pur recuperando quasi un punto dai minimi intraday), mentre l’indice Ftse Italia All-Share segna -1,11% e il paniere Ftse Italia Star limita come può i danni (-0,59%). Tra le blue chip italiane si segnala il rimbalzo di Telecom Italia che guadagna oltre 5 punti dopo che Jp Morgan ha alzato il giudizio  da “underweight” a “neutral con target price portato da 0,46 a 0,60 euro per azione. Bene anche Autogrill, GTech e Tod’s, mentre le peggiori sono oggi Mediaset, Ubi Banca, Intesa Sanpaolo, Bper e Fondiaria-Sai, con ribassi tra il 4,5% e il 3% a testa.