Legge di stabilità, Cgia: “Taglio cuneo fiscale? Se va bene 14 euro netti al mese in busta”

I CALCOLI CGIA – Secondo l’Ufficio studi della Cgia ha calcolato gli effetti della misura contenuta nella Manovra sulla busta paga dei dipendenti: per uno stipendio mensile netto di 971 euro vantaggio di 14 euro, scendono a 13 euro se si guadagnano 1.233. "Se fossero confermate le indiscrezioni che stanno circolando in queste ore, il taglio del cuneo fiscale potrebbe garantire ai lavoratori dipendenti una busta paga più pesante fino a 14 euro netti al mese".

I VANTAGGI ECONOMICI – "I vantaggi economici più tangibili – calcola l'Ufficio studi della Cgia – sarebbero per i dipendenti con un reddito imponibile Irpef che oscilla tra i 15mila ai 20mila euro all’anno, che corrisponde ad un stipendio mensile netto compreso tra i 950 e i 1.250 euro". Analizzando in dettaglio gli effetti del previsto taglio del cuneo fiscale sui lavoratori dipendenti, la Cgia parte dai "più fortunati con un reddito imponibile Irpef annuo di 15mila euro, pari ad uno stipendio mensile netto di 971 euro" per i quali "il vantaggio sarebbe di 172 euro all’anno, che si tradurrebbe in 14 euro mensili in più in busta paga".

CIFRE IRRISORIE – "Per un dipendente con un reddito annuo di 20mila euro, equivalente a uno stipendio mensile netto di 1.233 euro, il vantaggio fiscale annuo – continua la Cgia – sarebbe di 151 euro (13 euro al mese). Per i redditi più elevati, sino ad arrivare alla soglia limite dei 55mila euro, i vantaggi fiscali si dovrebbero progressivamente ridurre fino ad arrivare a importi mensili pressoché inconsistenti. Comprendo che il momento è difficile e risorse in cassa ce ne sono poche. Tuttavia ritenere che con queste cifre mensili nette si possa dare un po' di serenità alle famiglie è una chimera. Certo, è meglio riceverli anziché doverli pagare, stiamo però parlando di cifre irrisorie che non permetterebbero ad una persona di concedersi neanche una birra e una pizza" conclude Bortolussi”.

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