Cadono le barriere fiscali per le donazioni transnazionali

LE DONAZIONI TRANSNAZIONALI – Nell’ambito della manifestazione nazionale “Con il Sud – Cambiare il futuro”, promossa dalla Fondazione CON IL SUD e dal X Forum del libro Passaparola, VITA Giving Europe Onlus ha organizzato un seminario sul tema delle donazioni transnazionali. Nella sua introduzione, Paolo Migliavacca, amministratore delegato del Gruppo VITA, ha spiegato come finalmente si sia trovata una soluzione per equiparare sul piano fiscale le donazioni transnazionali a quelle nazionali attraverso il network Tge – Transnational Giving Europe.

LA RETE DI DONATORI Ludwig Forrest, Philantrophy Advisor di King Baudouin Foundation, ha fornito al dettaglio informazioni su Tge, di cui è coordinatore. Si tratta di un network di fondazioni e associazioni europee nato per rendere efficienti dal punto di vista delle tasse le donazioni transfrontaliere in Europa. La rete Tge consente ai donatori, siano essi società o persone fisiche, di sostenere le organizzazioni senza scopo di lucro in altri paesi membri, beneficiando direttamente delle agevolazioni fiscali previste dalla legislazione del loro paese di residenza.

IL TERZO SOGGETTO Migliavacca ha spiegato quindi che per superare le barriere fiscali viene introdotto un terzo soggetto che si preoccuperà di trasferire la donazione dal donatore all’organizzazione. Questo fintanto che, in materia di donazioni transnazionali, l’Europa resterà divisa. “Siamo ancora in attesa dell’adeguamento, da parte di molti Stati membri dell’Ue, a una sentenza della Corte di Giustizia Europea, che respinge la discriminazione territoriale della donazione”.

LA RESISTENZA DELLE SINGOLE NAZIONIAntonio Cuonzo, Partner dello Studio legale tributario Cuonzo Montecchiani, ha sottolineato come in effetti le singole legislazioni nazionali facciano ancora resistenza nell’applicare tale principio. “Il donatore che si vede negati i benefici fiscali per aver sostenuto un ente non profit residente oltreconfine spesso non ha nemmeno la possibilità di dimostrare che il finanziamento soddisfa i requisiti della normativa del suo paese. Si vede quindi costretto a fare ricorso per far valere i suoi diritti e, nel caso la sua richiesta venga respinta, a cercare di far approdare il caso specifico alla Corte di Giustizia Europea. Grazie al network Tge, e ai suoi partner nazionali, è possibile evitare all’origine tutte queste potenziali complicazioni e rischi trasformando sostanzialmente la donazione internazionale in una donazione nazionale, con un notevole sollievo per il donatore”.

DONAZIONI CROSSBORDER – Quello delle donazioni transfrontaliere è un tema che tocca direttamente la società italiana. “Sono oltre 4 milioni i cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali (dato Aire)”, è intervenuto ancora Migliavacca. “Queste comunità, radicate da più generazioni nel Paese di destinazione, sono fonte di importanti donazioni crossborder, soprattutto negli ambiti dell’educazione e della cultura”. Alla luce di questo scenario, VITA si è posta una domanda molto semplice. “È giusto che la filantropia e la beneficienza transnazionali paghino le tasse nel momento di attraversare una frontiera?” Da qui il nostro impegno in tal senso.

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