Tokyo sottotono, i mercati emergenti apprezzano l’intesa sui conti Usa

MERCATI PIU' DISTESI, MA A TOKYO CALANO GLI ESPORTATORI – Finale di settimana altalenante per i listini asiatici, con Tokyo che vede prevalere prese di profitto che portano l’indice Nikkei225 a chiudere a 14.561,54 yen (-0,17%) nonostante il fresco record dell’indice S&P500 a New York dopo la tregua sui tagli al bilancio e l’innalzamento del tetto al debito pubblico Usa. Una tregua che ha finito col fare calare i tassi di mercato e indebolire nella notte il dollaro, rilanciando lo yen e penalizzando i titoli degli esportatori giapponesi. Tra i migliori si notano infatti Sumco, Daikin Industries, Oki Electric Industry e Mitsubishi Heavy Industries, mentre perdono quota nomi come Amada, Pioneer, Sony e Yokohama Rubber. Migliore la reazione dei listini emergenti, con Hong Kong che guadagna lo 0,95% e Shanghai a +0,24% dopo il dato del Pil cinese del terzo trimestre (+7,8%).