ANCHE BPER PER GOVERNANCE MISTA – Secondo la stampa italiana Bper dovrebbe inviare entro fine novembre in Banca d’Italia il piano di riforma della governance per poterlo poi approvare, una volta ottenuto il via libera di Via Nazionale, in concomitanza dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2013, prevista per l’aprile 2014. In particolare si andrebbe verso un modello ibrido che darebbe più spazio agli investitori istituzionali, che potrebbero presentare una propria lista per il rinnovo del Cda e votare non in base al sistema capitario finora adottato da tutte le popolari italiane, ma in base alla quota di capitale detenuta da ciascun fondo.
CONFERMATO MODELLO COOPERATIVO – La nuova governance non metterebbe peraltro in discussione né lo status di cooperativa nè il sistema del voto capitario per i soci diversi dai fondi. Un progetto che, se confermato, andrebbe nella direzione più volte indicata dalla Banca d’Italia favorevole ad un incremento del peso degli investitori istituzionali nel capitale delle popolari italiane ma che per ora non smuove gli analisti, pur facendo scattare nuovi acquisti sul titolo in borsa.