I dati macro fanno bene a New York, non al petrolio

MEZZO PUNTO DI RIALZO PER L'AZIONARIO, TASSI IN CALO SUI BOND – Wall Street trova conforto nei dati meno brillanti del previsto relativi ai non farm payrolls che allontanano il momento in cui la Federal Reserve avvierà la riduzione (“tapering”) dei suoi acquisti di bond sul mercato e ancor di più l’eventuale rialzo dei tassi sul dollaro. Così a fine giornata l’indice Dow Jones recupera lo 0,49%, l’S&P500 guadagna lo 0,57%, il Nasdaq che segna +0,24% e le small cap del Russell 2000 terminano a +0,28%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale calare sul 2,51% e quello del trentennale sul 3,61%. L’oro approfitta del calo del dollaro e risale a 1341,10 dollari l’oncia (25,3 dollari meglio di ieri), l’argento è indicato a 22,72 dollari (48 centesimi di rialzo) mentre il petrolio cala a 97,80 dollari (1,26 dollari sotto l’ultimo fixing).