Euro in calo dopo i dati sull’inflazione, ma gli analisti non escludono recuperi

CHI SI INDEBOLIRA' DI PIU' TRA EURO E DOLLARO? – Gli analisti sembrano concordi: l’asset quality review che la Bce avvierà da novembre e andrà avanti fino ad ottobre del prossimo anno finirà col favorire un ulteriore rialzo dell’euro, che nelle ultime sedute ha già ritoccato il massimo degli ultimi due anni sul dollaro.

ANALISTI PRO EURO – Secondo Morgan Stanley, ad esempio, le banche europee ridurranno in modo deciso gli asset offshore che a fine settembre hanno registrato, secondo i dati della stessa Bce, un nuovo record con una posizione netta pari a 613,5 miliardi di euro.Royal Bank of Scotland sottolinea invece come un supporto all’euro potrebbe venire dall’accelerazione dei rimborsi dei prestiti erogati dalla Banca centrale europea agli istituti del vecchio continente, per evitare ogni possibile “stimmata” del mercato e provare di aver già provveduto a “pulire il bilancio”.

LA BCE TAGLIERA' I TASSI? – In entrambi i casi la valuta unica dovrebbe dunque recuperare terreno sul biglietto verde, contro cui invece stamane scivola a 1,3675 dopo i dati dell’inflazione dell’eurozona, sui minimi degli ultimi quattro anni a fine ottobre (+0,7% annuo da +1,1% di fine settembre). Dati ben al di sotto delle previsioni di mercato e del limite del 2% indicato dalla Bce come desiderabile, che lasciano prevedere un possibile taglio dei tassi ufficiali sull’euro già entro fine anno.

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