Finale sottotono ma sopra i minimi intraday

HIGH-TECH SOTTO I RIFLETTORI: SALE MICROSOFT, CALANO IBM E INTEL – Wall Street chiude poco sotto i livelli di ieri, complice un indice Ism non manifatturiero di ottobre più forte delle attese di mercato che fa riacquistare forza all’ipotesi che la Federal Reserve avvii il “tapering” (rallentamento degli acquisti di bond sinora effettuati sul mercato secondario al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese) entro fine anno. L’indice Dow Jones a fine giornata segna -0,13%, l’S&P500 perde lo 0,18%, il Nasdaq recupera lo 0,19% e le small cap del Russell 2000 arretrano dello 0,42%. Tra le blue chip si mettono in luce Cisco, Microsoft e Nike, mentre perdono terreno At&t, Verizon Communication, Ibm ed Intel. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale rimbalzare sul 2,66% mentre quello del trentennale vola sul 3,75%. L’oro scivola sui 1310,9 dollari l’oncia (2,9 dollari sotto la chiusura di ieri), l’argento risale sui 21,71 dollari (8 centesimi di recupero) mentre il petrolio cala sui 93,41  dollari (1,06 dollari sotto il precedente fixing).