New York perde quota dopo un Pil migliore del previsto

DEBUTTO COL BOTTO PER TWITTER: +72,7% – Un dato del Pil del III trimestre (+2,8% annualizzato) più forte delle attese, che rilancia la possibilità che la Federal Reserve opti per rallentare gli acquisti di T-bond sul mercato dopo che la Bce ha limato i tassi sull’euro dallo 0,5% allo 0,25%, pesa sull’umore di Wall Street. A fine giornata il Dow Jones cede così lo 0,97%, l’S&P500 chiude in calo dell’1,32%, il Nasdaq perde l’1,90% e le small cap del Russell 2000 segnano -1,78%. Tra le blue chip si mette in luce Ibm, mentre Walt Disney, Goldman Sachs e At&t cedono attorno o più di 2 punti. Twitter, al debutto sul Nyse, chiude a 44,9 dollari per azione con un rialzo del 72,7% dal prezzo di collocamento. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale scivolare sul 2,60% e quello del trentennale sul 3,71%. L’oro torna sui 1307 dollari l’oncia (11,1 dollari sotto la chiusura di ieri), l’argento cala sui 21,62 dollari (14 centesimi di perdita) mentre il petrolio scivola sui 94,26  dollari (54 centesimi sotto il precedente fixing).