RISCHIO BOLLA IMMOBILIARE – Il rischio all’orizzonte per il mercato immobiliare britannico potrebbe essere una nuova bolla. Secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, infatti, sarebbero tornate le pratiche ad alto rischio. In Gran Bretagna sono ben 33 le banche e building society che ora offrono mutui ad acquirenti che possono versare solo un deposito del 5%, il numero piú alto dal 2006 e un aumento del 18% dallo scorso anno.
PIGNORAMENTI E SFRATTI – Il rischio è che se la "bolla" dovesse scoppiare, come molti economisti ritengono inevitabile, i prezzi delle case scenderanno, mentre con l'aumento dei tassi d'interesse in vista molti acquirenti non potranno ripagare le rate del mutuo e ci sarà un'ondata di pignoramenti e sfratti, come è successo durante la recente crisi finanziaria.
IL PROGRAMMA HELP TO BUY – Il Governo ha cercato con grande successo di rilanciare il mercato immobiliare con il programma "Help to Buy", che offre un contributo statale del 20% sotto forma di un prestito senza interessi all'acquisto di una nuova casa di valore inferiore alle 600mila sterline, a patto che l'acquirente sia in grado di pagare un deposito del 5%. Il sistema di incentivi ha funzionato oltre ogni previsione e migliaia di persone, soprattutto acquirenti di prima casa, hanno fatto domanda di adesione. Il problema però è che solo una piccolissima parte dei mutui del 95% accesi in questo periodo sono coperti dalla garanzia governativa.
SEGNALI DI CRESCITA? – Questa settimana la Banca d'Inghilterra ha confermato che è aumentata la disponibilità di mutui mentre i costi sono scesi, contribuendo all'aumento dei prezzi delle case. La BoE ha segnalato il ritorno dei mutui al 95%, ma il governatore Mark Carney ha minimizzato i rischi di una bolla immobiliare affermando che si tratta invece di un segnale positivo della ripresa economica in corso.