Bernanke vede crescita più solida, Wall Street tira il fiato

BERNANKE VEDE CRESCITA IN RAFFORZAMENTOBen Bernanke, ormai con un piede fuori dalla Fed (il mandato da presidente scadrà il 31 gennaio), toglie un altro sassolino dalla strada di Janet Yellen dichiarando di ritenere in calo le tensioni che hanno tenuto in scacco finora l’economia americana, che dunque pare avviata ad accelerare la sua crescita. Quanto basta per giustificare l’avvio del tapering deciso il mese scorso con una riduzione da 85 a 75 miliardi di dollari degli acquisti di bond sul mercato e lasciare le mani libere alla Yellen per eventuali ulteriori riduzioni degli stimoli monetari.

LE PRESE DI PROFITTO RISPARMIANO I FINANZIARI – Sul finale di seduta scatta così qualche presa di profitto, col Dow Jones che chiude a +0,17%, l’S&P500 a +0,01%, il Nasdaq in rosso dello 0,25% mentre le small cap del Russel 2000 rimbalzano dello 0,43%. Tra le blue chip americane tornano a farsi vedere Johnson & Johnson, Jp Morgan Chase e Goldman Sachs in evidenza, mentre chiudono in calo Verizon Communications, Microsoft, Coca-Cola e At&t.

REGGONO I BOND, PETROLIO A 94,25 DOLLARI  – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale rimanere sul 2,99% e quello del trentennale sul 3,92% dopo un avvio incerto, mentre l’oro rimbalza a 1.235,90 dollari l’oncia (13 dollari in più di ieri) e l’argento sui 20,14 dollari l’oncia (15 centesimi di guadagno). Sottotono anche oggi il petrolio, che chiude a 94,25 dollari al barile, 1,25 dollari in meno del fixing di ieri.