TELECOM ITALIA, SALE LA TENSIONE – La temperatura all’interno del board di Telecom Italia potrebbe presto toccare punte estive nonostante la stagione: secondo alcune indiscrezioni rilanciate dall’agenzia Bloomberg alcuni manager dell’ex monopolista telefonico italiano, appoggiati dal numero uno Marco Patuano, starebbero studiando alcune contromosse per rendere più difficoltoso il presunto piano di Telefonica (socio di controllo indiretto attraverso Telco, che esprime sei degli 11 consiglieri d’amministrazione) per arrivare a vendere e successivamente “spezzettare” le attività della controllata Tim Brasil. Le presunte tensioni tra manager e azionisti fanno bene al titolo che a Piazza Affari guadagna il 6,85% a meno di mezzora dal termine della settimana.
IL 16 GENNAIO SI DECIDE SU TIM BRASIL? – Il momento della verità potrebbe essere il 16 gennaio quando secondo l’agenzia americana il Cda di Telecom Italia sarà chiamato a votare una mozione secondo la quale qualunque potenziale offerta per la controllata brasiliana dovrebbe essere esaminata da uno speciale comitato interno. La vendita di Tim Brasil, se da una parte potrebbe portare nelle casse del gruppo italiano una decina di miliardi di euro, cifra che consentirebbe di abbattere significativamente l’indebitamento, dall’altra priverebbe il gruppo di un contributo importante in termini di fatturato e utili, mentre per Telefonica potrebbe servire a tranquillizzare l’Antitrust brasiliano che da qualche settimana è tornato a chiedere al gruppo spagnolo di limitare la propria influenza sul mercato riducendo la sua partecipazione in Telecom Italia o persuadendo il gruppo italiano a cedere le attività di Tim Brasil ad altri operatori.