Fondazioni in manovra da Genova a Siena

FONDAZIONI IN MANOVRA – Fondazioni bancarie in movimento: se venerdì sera a mercati chiusi Fondazione Mps attraverso un filing model inviato a Borsa Italiana ha segnalato di aver ceduto sul mercato nel mese di gennaio 236 milioni di azioni Mps (circa l’1,8% del capitale) per un controvalore di 43,662 milioni di euro a prezzi tra 0,179 euro e 0,188 euro per azione, facendo calare la sua partecipazione al 31,47% del capitale, anche in casa Carige la situazione è fluida. Fondazione Carige, sempre in gennaio, ha infatti ceduto circa 10,3 milioni di azioni Banca Carige (lo 0,47% circa del capitale) riducendo così la sua partecipazione a poco più del 46%, a prezzi tra 0,3996 e 0,4826 euro per azione per poco più di 4,62 milioni di euro di controvalore.

SIENA E GENOVA SOTTO I RIFLETTORI – Se Mps è attesa a partire da metà maggio ad un aumento di capitale da massimi 3 miliardi per il quale si ipotizza l’intervento di alcune fondazioni bancarie accanto ad un eventuale ingresso di fondi sovrani medio orientali, Banca Carige deve affrontare un aumento da massimi 800 milioni di euro per il quale alcuni ipotizzano l’intervento di Unipol, holding che controlla UnipolSai che in cambio di un esborso relativamente contenuto (30-50 milioni di euro in cambio di un 2%-3% di capitale) potrebbe preparare il terreno per uno scambio tra Unipol Banca e le assicurazioni che Carige dovrà cedere. In alternativa anche a Genova potrebbero sbucare una o più fondazioni bancarie “amiche” come quella di Cr Lucca.

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