MEDIOBANCA NON BRILLA DOPO LA SEMESTRALE – Mediobanca oscilla poco sotto la chiusura di ieri a Milano a metà giornata, dopo che Piazzetta Cuccia ha annunciato i risultati del primo semestre dell’esercizio 2013-2014 (il bilancio dell’istituto chiude al 30 giugno di ogni anno, ndr), chiuso con un utile netto di 304,7 milioni, più che doppio rispetto ai 123,8 milioni dello stesso periodo di un anno prima, grazie in particolare a plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni azionarie per 152,2 milioni.
MIGLIORA QUALITA’ DELL’ATTIVO – In un periodo che ha visto un “quadro congiunturale ancora difficile” l’attenzione è stata posta ad un ulteriore miglioramento della qualità degli attivi, con un grado di copertura dei crediti deteriorati salito al 46% (dal 45%), dopo rettifiche per 302 milioni (+29,7%) ed un costo del rischio salito all’1,84% dall’1,32%. Quanto ai coefficienti patrimoniali, precisa una nota, il Core Tier 1 calcolato secondo “Basilea 2.5” è salito all’11,9% dall’11,7% di fine giugno scorso.
CRESCE LA RACCOLTA, CALANO GLI IMPIEGHI – La raccolta complessiva è cresciuta nel semestre di 2 miliardi a 53,3 miliardi, grazie a emissioni obbligazionarie per 3,3 miliardi e a maggiori depositi per CheBanca! (13,3 miliardi), nonostante il gruppo abbia rimborsato nel periodo 500 milioni di fondi ottenuti con Ltro (su 7,5 miliardi) e 2,5 miliardi di obbligazioni. In calo del 4% gli impieghi, che si attestano a 32,3 miliardi.