Societe Generale: anche alla Bce potrebbe servire un quantitative easing

SI AVVICINA UN QE TARGETO BCE? – Dopo aver affrontato con successo le principali minacce per banche e sovrani, la Bce è ora di fronte “ad un rischio non trascurabile che la zona euro entri in uno scenario deflazionistico”. Ne sono convinti gli analisti di Societe Generale che aggiungono come “qualora questo accadesse, (la Bce) sarebbe costretta a entrare nella schiera di altre banche centrali decisesi ad impegnarsi in grandi acquisti di asset” (il cosiddetto “quantitative easing”, ndr). Quanto dovrebbe essere grande il Qe di Eurotower? Gli esperti stimano che “sia necessaria la creazione di almeno 1,5 triliardi di euro di moneta da parte della banca centrale, ma gli ostacoli restano elevati”.

SOCIETE GENERALE ELABORA TRE SCENARI – Tre gli scenari alternativi: quello più probabile (65% di probabilità stimata) vede la Bce offrire ulteriore liquidità (ad esempio tramite una nuova Ltro condizionata) per coprire le esigenze che emergessero dall’Aqr e mantenere stabili gli interessi a breve termine. Meno probabile (20%) l’ipotesi che, a causa di un ulteriore disinflazione “core”, la Bce tagli dello 0,15% il tasso repo, smetta di sterilizzare il programma Smp e riduca dello 0,5% il livello minimo della riserva obbligatoria. Ancora meno probabile (15%) uno scenario pienamente deflazionistico conseguenza di due possibili cause: una brusca frenata della Cina ed una crisi dei mercati emergenti e una stagnazione secolare di Eurolandia. In questo caso per cercare di far ripartire la crecita servirebbero non meno di 1.500 miliardi di euro di nuova moneta, ma l’ammontare potrebbe ulteriormente salire se l’azione tardasse ad essere posta in atto.