GENOVA COME SIENA? – Banca Carige torna ad appiattirsi sulle quotazioni di venerdì scorso appena sotto i 41 centesimi per azione, con poco più di 4 milioni di pezzi scambiati a metà pomeriggio, dopo che Reuters ha segnalato come il presidente dell’istituto, Cesare Castelbarco, e l’amministratore delegato, Piero Montani, sarebbero attesi domani in Banca d’Italia per discutere della situazione, dopo le tensioni tra il management della banca e la Fondazione sui tempi per l’aumento di capitale da massimi 800 milioni di euro.
FONDAZIONI TROPPO POCO DIVERSIFICATE – Secondo indiscrezioni infatti la Fondazione sarebbe propensa a far convocare un’assemblea straordinaria per rinviare l’operazione che il management preferirebbe invece lanciare entro il termine previsto dalla delega, il 31 marzo prossimo. Una diatriba che ricorda quella emersa tra i vertici di Mps e la Fondazione che controlla l’istituto senese e che pare la riprova della fragilità del sistema creditizio italiano, tuttora in larga parte controllato da fondazioni il cui capitale si è andato assottigliando in questi anni di crisi anche e soprattutto a causa della mancata diversificazione degli investimenti, rimasti concentrati nelle quote di controllo dei rispettivi istituti creditizi.