ANCHE IN MAGGIO E’ PROSEGUITA LA STRETTA – Prosegue imperterrita ed anzi torna ad accentuarsi la stretta sul credito bancario in Italia: secondo i dati comunicati stamane dalla Banca d’Italia in maggio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono calati del 3,2% su base annua, dal -3,1% segnato in aprile, (mentre sono continuati a crescere i depositi (+2,7% dal precedente +1,4%).
RALLENTA LA CRESCITA DELLE SOFFERENZE – In particolare i prestiti alle famiglie sono calati dell’1% su base annua, dato stabile rispetto al mese precedente, mentre quelli ad aziende non finanziarie accentuano la caduta registrando un -4,7% rispetto al -4,4% di aprile (e al -4,3% di marzo). Sempre Banca d’Italia fa inoltre sapere che il tasso di crescita su base annua delle sofferenze (senza tener conto delle cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche) è risultato pari al 21,7%, in leggero calo rispetto al 22,3% segnato a fine aprile.