Apple in arrivo un’altra maxi emissione di iBond

Dopo le indiscrezioni arriva la decisione finale. Per la prima emissione di bond non in dollari, Apple ha scelto l'euro. Il programma sarà suddiviso in 2 tranche, a 8 e a 12 anni. Il prezzo suggerito per il bond a 8 anni implica rendimento dell'1,2%, quello per titolo a 12 anni implica un rendimento dell'1,8%. A occuparsene sono ancora una volta Deutsche Bank e Goldman Sachs.

MINIMI PLURIENNALI – L'idea è che il costo per raccogliere capitali in euro rispetto a bond denominati in dollari viaggia su minimi pluriennali. L'ultima emissione del gruppo risale allo scorso aprile, quando il produttore di iPhone e iPad aveva piazzato sul mercato obbligazioni da 12 miliardi di dollari contro una domanda da 40 miliardi. Il ricavato andò a finanziare il programma di buyback da 90 miliardi di dollari e non ad ampliare la liquidità disponibile pari a 150 miliardi. Nel maggio 2013 ci fu l'emissione record da 17 miliardi di dollari, la prima dal 1994.