SI TORNA A PARLARE DI GOVERNANCE – Non solo veglioni, fuochi d’artificio, brindisi e scambi di auguri: da qualche tempo ogni Capodanno sembra portare con sé l’auspicio per un mutamento della governance delle banche italiane e di quelle popolari in particolare. Così puntualmente anche in questi giorni si torna a parlare della possibilità che Bpm aggiorni la propria governance per preparare l’ennesima versione di una riforma che i soci saranno poi chiamati a votare nell’assemblea del prossimo 11 aprile.
BPM ALLUNGA IL PASSO – La voce, debitamente rilanciata dalla stampa italiana, contribuisce stamane, insieme alle attese per il lancio a fine gennaio di un quantitative easing da parte della Bce, a far rimbalzare il titolo del 5% circa a 57 centesimi di euro per azione, con circa 61 milioni di titoli già passati di mano a metà seduta. Negli ultimi 12 mesi il titolo guadagna il 35% abbondante, a fronte di indici di borsa sostanzialmente invariati.