Mercati emergenti: a caccia di obbligazioni davvero convenienti

Alla luce dei notevoli cambiamenti intervenuti sui mercati corporate emergenti in dicembre, dopo la pubblicazione degli outlook sell-side per il 2015, le obbligazioni societarie asiatiche sono ancora allettanti in termini relativi? Se lo chiede Charles de Quinsonas, team fixed income M&G Investments.

MENO RISCHI SULL’ASIA – Nonostante sull’Asia pesino ancora importanti rischi come il rallentamento della crescita e i timori per il sistema bancario ombra in Cina, spiega Quinsonas, rispetto alle altre piazze emergenti quelle asiatiche saranno probabilmente le meno esposte a rischi di natura macroeconomica. Anche perché l’America Latina ha i suoi problemi: la scarsa crescita e la corruzione in Brasile, il default – potenziale o effettivo – di Venezuela e Argentina e i bassi prezzi delle commodity. Il crollo del petrolio ha colpito anche il Medio Oriente e la Russia. Non solo: ma alcuni Paesi della regione, come India e Indonesia, dovrebbero addirittura beneficiare del calo del greggio.

FASCE DI BOND – La recente ondata di vendite sulle piazze emergenti ha risparmiato l’Asia, mentre ha colpito i corporate bond latinoamericani, che hanno subito una forte flessione. “Se osserviamo gli spread medi ponderati per il debito”, continua l’esperto, “i bond latinoamericani appaiono allettanti nelle fasce di rating BBB e BB, mentre nella categoria B è più appetibile il debito corporate asiatico".

PUNTARE ALL'ASIA – Insomma, durante l’anno avremo un’Asia resiliente e un’America Latina brillante ma volatile nel 2015. “Mi aspetto che nel corso dell’anno, dopo il sell-off di fine 2014, i corporate bond latinoamericani possano avere un ruolo trainante, ma saranno anche molto volatili, in quanto il repricing subito dai titoli della regione riflette anche i maggiori rischi macroeconomici. In America Latina sarà quindi fondamentale la selezione di Paesi e titoli. Gli spread obbligazionari asiatici non sembrano molto allettanti in rapporto ai fondamentali aziendali; nel 2015 non mi aspetto quindi una notevole compressione dei differenziali nella regione, in particolare in ambito HY. L’Asia resta comunque, a mio parere, la meno esposta sul fronte macroeconomico e probabilmente godrà di fattori tecnici positivi per tutto l’anno. La sempre maggiore resilienza dell’Asia all’avversione al rischio sulle piazze emergenti potrebbe pertanto rappresentare una valida copertura per il resto dell’asset class in caso di nuovi episodi di volatilità”, conclude Quinsonas.

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