L’accoglienza dei mercati finanziari all’elezione a sorpresa di Trump alla Casa Bianca non è stata per nulla quella che gli osservatori si aspettavano, con i listini che hanno nella generalità dei casi concluso la seduta in territorio positivo.
Ecco allora, alla luce di questa constatazione, i “principali trend investibili a breve” stilati da Guglielmo Manetti, vice direttore generale di Intermonte Advisory e Gestione:
Guardando alla reazione dei mercati e ai movimenti dei settori e titoli italiani, possiamo individuare alcuni trend investibili a breve, che possono essere coerenti con il possibile cambio di scenario attuale.
- Trend di breve > investimento in infrastrutture: una priorità per Trump Settori impattati > nel breve, il settore cemento e costruzioni, oltre ai produttori di materiali per infrastrutture telecom, energia ecc…
- Trend di breve > investimento in difesa (un’altra, prevedibile priorità per Trump)
Settori impattati > il settore difesa, soprattutto legato all’elettronica per la difesa - Trend di breve > rafforzamento del petrolio (visto anche come una copertura rispetto all’aumentare di possibili tensioni internazionali)
Settori impattati > il settore petrolifero, ed i particolare gli oil service che tendono ad essere più positivamente correlati ai movimenti del prezzo del petrolio - Trend di breve > stop al programma di copertura medica Obamacare (uno dei cardini della campagna di Trump) Settori impattati > settore farmaceutico beneficiario di un minor rischio regolatorio / pressione sui prezzi
- Trend di breve > indebolimento del $
Settori impattati > i titoli/settori con fatturato in dollari, e soprattutto costi in euro, possono essere negativamente impattati da un indebolimento del dollaro (che oggi non si vede). In particolare i titoli del settore consumers/lusso, - Trend di breve > esposizione al peso messicano / rischio dazi
Settori impattati > qualche titolo del settore auto e componentistica auto - Trend di breve > stop allo sviluppo di energie rinnovabili
Settori impattati > non vediamo titoli con esposizione specifica agli USA ma questo concept potrebbe penalizzare qualche titolo utilities esposto alle rinnovabili