Fresh 2008 Mps, Attestor resta col cerino in mano?

BOND FRESH 2008 NON SARA’ CONVERTITO – Niente da fare per il bond Fresh 2008: una nota di Mps stamane ha segnalato come i risultati degli approfondimenti condotti in merito all’eventuale inclusione dell’emissione nell’operazione di liability management in corso “non hanno consentito per il momento di procedere in tal senso”. La banche si è riservata pertanto “di effettuare tale esercizio di conversione in un momento successivo rispetto a quello attuale, qualora ricorrano determinate condizioni ad oggi non presenti”.

NIENTE ACCORDO CON ATTESTOR CAPITAL – A rischiare maggiormente dopo il niente di fatto per la conversione del Fresh 2008 è per ora una cordata di investitori guidata dalla londinese Attestor Capital e di cui farebbero parte anche Bybrook Capital, Centerbridge Partners, Eton Park Fund ed Eyck Capital Management, che nel corso dell’estate avrebbe rastrellato complessivamente circa un 1,4 di euro di bond lower Tier 1 e Fresh 2008, con l’idea di convertirli, senza però riuscire a raggiungere un accordo con Jp Morgan e Mediobanca sui termini di conversione del Fresh 2008.

MPS SOFFRE L’INCERTEZZA PRE-REFERENDUM – Dopo la precisazione il titolo Mps a Piazza Affari accentua lo storno e si porta sotto i 21 euro per azione, oscillando a 20,89 euro dopo che sono passati di mano circa 500 mila pezzi. Come gli altri titoli bancari italiani anche l’istituto senese continua a risentire dell’elevata volatilità causata dall’avvicinarsi del referendum del 4 dicembre, il cui esito negativo, se ampio, metterebbe secondo molti broker e case d’investimento a rischio il processo di ricapitalizzazione del settore bancario tricolore, portando ad una possibile dilazione dei tempi per lanciare gli aumenti sul mercato ovvero allo scattare delle procedure di bail-in ove si profilasse l’impossibilità per le banche di procedere. Ipotesi che lascerebbe definitivamente il cerino in mano ad Attestor.