Unicredit: Mustier brinda al successo dell’aumento e guarda al futuro

MUSTIER PUO’ GUARDARE AVANTI – Dopo il successo dell’aumento di capitale da 13 miliardi di euro di Unicredit sottoscritto al 99,8%, con appena 400 milioni di euro di diritti non sottoscritti che verranno offerti in borsa lunedì (e prevedibilmente saranno collocati ed esercitati senza dover ricorrere all’intervento del consorzio di garanzia), Jean Pierre Mustier può guardare avanti. Positivi i primi giudizi degli analisti, che ora attendono la conferma della rinnovata capacità della banca di incrementare ricavi e margini.

UNA TENTAZIONE CHIAMATA MEDIOBANCA – Rassicurato il governo italiano circa l’intenzione di difendere l’italianità di Generali, Mustier potrebbe decidere di salire in Mediobanca (di cui Unicredit è socio all’8,56% al momento) e forse anche rilevarne il controllo in vista del rilancio di Unicredit nel segno di una forte discontinuità col passato, che si tradurrebbe tra l’altro in un rinnovamento significativo delle prime linee di management, a partire dal direttore generale Franco Papa.

ANALISTI CAMBIERANNO IDEA SU INTEGRAZIONE? – L’ipotesi di una fusione Unicredit-Mediobanca era già circolata lo scorso anno, quando sembrava che fosse Alberto Nagel, numero uno di Piazzetta Cuccia, a spingere per un matrimonio che lo avrebbe potuto consacrare successore di Federico Ghizzoni. Gli analisti avevano tuttavia accolto freddamente tale ipotesi ritenendo modeste le prospettive di sinergie tra i due istituti, pur riconoscendo che Mediobanca avrebbe rafforzato la divisione corporate e investment banking di Unicredit. Le opinioni cambieranno nel caso che a proporre un matrimonio sia Mustier?